IL LAVORANTE
Era il livello intermedio tra Garzone e Maestro. Il Lavorante di allora può essere considerato come l’apprendista di oggi.
Pur essendo esclusi dai maggiori benefici di cui godevano gli altri iscritti della Fraglia, i Lavoranti erano comunque soggetti a numerosi oneri, tra i quali il versamento della tassa d’ingresso alla Fraglia e a pagare la luminaria, una tassa che serviva per comprare i ceri che ogni corporato doveva portare nelle processioni.
Durante la prova per il passaggio a Maestro, il Lavorante doveva realizzare sotto gli occhi di una commissione di attenti giudici, scelti tra i maestri di spicco della Fraglia stessa, un’opera finita a regola d’arte. Se la prova aveva esito positivo, tramite una solenne celebrazione, entrava a far parte ufficialmente della Fraglia; se invece aveva esito negativo era facoltà del candidato ripeterla dopo sei mesi e se di nuovo falliva era consentito un ultimo terzo tentativo.
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