MAESTRO
Per entrar a far parte della corporazione come Maestro era necessario sostenere un durissimo esame davanti ad una commissione di maestri illustri. Una volta superata la prova, il nome dell’aspirante veniva proposto al Capitolo e messo ai voti.
Solo se i votanti a favore superavano la metà, l’ammissione a Maestro era considerata valida e il nuovo eletto era iscritto nel libro della Matricola. Da quel momento il corporato entrava in possesso di tutti i diritti concessi dalla Fraglia, compreso quello di aspirare alle varie cariche direttive; poteva esercitare l’arte in una propria bottega, tenere alla propria dipendenza lavoranti e garzoni ed anche vendere i prodotti della sua attività, purché essi rispondessero qualitativamente alle norme imposte dall’arte.
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