
Alle ore 21:00 nell'androne di Palazzo del Monte di Pietà, presso ViArt, Daniela Bertoldo e Giuliano Dai Zotti, appartenenti alla FITA leggeranno dei brani tratti da alcune opere del celebre scrittore vicentino Luigi Meneghello.
La FITA è una federazione di associazioni amatoriali senza fini di lucro, apartitica e aconfessionale.
Ha lo scopo di stimolare e sostenere la crescita morale, spirituale e culturale dell'uomo attraverso ogni espressione dello spettacolo realizzato con carattere di amatorialità.
Promuove la diffusione dell'arte teatrale e dello spettacolo in ogni sua forma; nonché l'utilizzo , la gestione ed il recupero, degli spazi teatrale e/o teatrabili.
Luigi Meneghello, autore dei brani che verrano letti, nasce nel 1922 a Vicenza. Frequenta i primi anni di liceo per poi ritirarsi e finire da autodidatta gli ultimi due anni in uno: riusce a prendere la maturità a 16 anni. Negli anni della guerra e del fascismo affianca agli studi filosofici l'impegno politico e dopo l'8 settembre aderisce al Partito d'Azione. Della guerra partigiana Meneghello lascia una testimonianza fondamentale in "I piccoli maestri", un romanzo-racconto atipico, anti-retorico e corrosivo, diventato recentemente un film grazie a Daniele Luchetti.
Ma il suo capolavoro resta il 'romanzo rurale' Libera Nos a Malo. Scritto nel 1963 è il racconto della vita provinciale e contadina vista con gli occhi di un bambino, filtrata dallo sguardo dell'adulto. Un libro non facile, in cui l'italiano è impastato a un dialetto fervido, ricco di parole desuete e neologismi. "Un gioco sul pentagramma dialettale", l'ha definito Francesco Guccini.
Muore a Thiene il 26 giugno 2007.