Definizioni
1) La creatività artigianale è la prima manifestazione che ha accompagnato la comparsa dell’umanità. Prima ancora di ogni altra forma evolutiva, organizzativa e produttiva, l’oggetto artigianale ha costituito la prima testimonianza identitaria della presenza della vita. In questo senso, gli oggetti dell’artigianato artistico concorrono a creare l’identità di un popolo, intesa come l’insieme delle tradizioni, delle conoscenze e dei tratti distintivi che ne sanciscono la riconoscibilità e unicità. Le creazioni dell’artigianato artistico sono quindi da considerarsi come espressione della cultura materiale, legata all’ambiente in cui i fenomeni artistici e gli oggetti d’arte si manifestano o vengono prodotti. Pertanto, gli oggetti dell’artigianato artistico e tradizionale vanno considerati opere dei popoli, recanti un messaggio spirituale e culturale, nonché testimonianze delle tradizioni e della creatività da trasmettere alle prossime generazioni.
2) Sono definite lavorazioni dell’ artigianato artistico: a) le creazioni, le produzioni e le opere di elevato valore estetico, siano esse ispirate a forme, modelli, decori, stili e tecniche tradizionali o della storia dell’arte oppure siano frutto di percorsi creativi individuali e di personali linguaggi espressivi ed artistici; b) le lavorazioni che vengono svolte prevalentemente con tecniche manuali, ad alto livello tecnico professionale, con l’ausilio di apparecchiature, ad esclusione di processi di lavorazione interamente in serie; sono ammesse singole fasi meccanizzate o automatizzate di lavorazione secondo tecniche innovative e con strumentazioni tecnologicamente avanzate. c) Rientrano nel settore delle lavorazioni artistiche anche le attività di restauro consistenti in interventi finalizzati alla conservazione, al consolidamento e al ripristino di beni di interesse artistico, od appartenenti al patrimonio architettonico, archeologico, etnografico, bibliografico ed archivistico.
3) I settori delle lavorazioni artistiche e tradizionali e le rispettive attività sono identificati attraverso corrispondenza con la classificazione europea delle attività economiche NACE rev.2 (pubblicata sul Journal Officiel del 20 dicembre 2006) e sono riportati nell’allegato della presente Carta.
I Valori
Vari sono i valori di cui l’artigianato artistico è portatore: 1) Valore economico. L’Artigianato Artistico rappresenta, oltre che un patrimonio culturale, una risorsa economica e produttiva fondamentale: un tessuto produttivo diffuso costituito da microimprese, da laboratori e da piccole e medie imprese fortemente radicate nei territori di appartenenza, il cui valore economico non è trascurabile all’interno del valore prodotto dai settori manifatturieri.
2) Valore culturale. L’Artigianato Artistico costituisce un patrimonio culturale unico che caratterizza le società nelle sue diverse epoche di sviluppo. Le imprese artigiane sono il frutto di una tradizione artistica e produttiva secolare, depositarie di conoscenze materiali e immateriali, radicate nei territori di appartenenza e difficilmente replicabili altrove. Allo stesso modo sono portatrici di valori culturali “universali” in quanto produzioni attente al design, al progetto, alla storia, che entrano spesso in rapporto con settori culturali molto diversi tra loro.
3) Valore sociale. L’Artigianato Artistico è portatore di un “valore sociale” che il settore crea attraverso l’interazione con i soggetti economici e sociali del tessuto territoriale, con la collettività e con l’ambiente circostante. L’Artigianato Artistico presume infatti un forte radicamento nel territorio di riferimento, è parte integrante della cultura e influenza il tessuto sociale. In quest’ottica si può inquadrare il tema della trasmissione dei mestieri d’arte: infatti, oltre che per la salvaguardia delle tradizioni e del saper fare, tale trasmissione è fondamentale per la tutela del tessuto sociale dei territori. L’artigianato è infatti una forma di occupazione diffusa che alimenta l’economia locale e le piccole produzioni e che crea occupazione, stabilità sociale, e possibilità di sviluppo futuro. Molti territori sono caratterizzati da produzioni di antica tradizione a rischio di estinzione a causa della mancanza di ricambio generazionale. L’artigianato artistico è inoltre il primo volano di uno sviluppo economico sostenibile anche in aree di sottosviluppo e/o di degrado.
Le proposte Verso un percorso politico europeo per l’Artigianato Artistico
Premessa Alla luce di quanto fin qui detto, appare chiaro come l’artigianato artistico rappresenti un settore con caratteristiche assolutamente peculiari, sia da un punto di vista delle produzioni, sia da un punto di vista delle dimensioni aziendali, sia da un punto di vista dei contenuti culturali e sociali. Devono quindi essere definite linee politiche, strategiche e di azione a livello europeo e internazionale, studiate appositamente per sostenere, tutelare, valorizzare e promuovere il settore dell’artigianato artistico.
1. Comunicazione e Promozione. È necessario svolgere una forte azione di comunicazione di promozione del settore, che non è chiaramente percepibile dal consumatore finale. I prodotti artistici di alto livello rientrano invece a pieno titolo nella categoria di un lusso “colto”, concettuale, attento a valori non soltanto estetici e di brand. Allo stesso modo è poco diffusa la conoscenza dell’esistenza di veri e propri “distretti” delle produzioni artistiche, ossia di luoghi, di territori che sono storicamente sede di produzioni ad alto valore aggiunto, sia formale sia culturale. Infine, il mondo dell’artigianato artistico ha scarso appeal, così come presentato attualmente, rispetto alle giovani generazioni il che comporta il problema della trasmissione di impresa. L’immagine 2 dell’artigianato deve quindi essere “svecchiata” e diffusa presso più ampi strati della popolazione: ovviamente dovranno essere studiati vari messaggi, in funzione delle varie “anime” dell’artigianato artistico. Per comunicare e promuovere l’artigianato artistico dovranno essere utilizzati i più moderni media a disposizione, soprattutto per facilitare la comunicazione con le giovani generazioni: si può quindi pensare ad un uso sempre maggiore e più proficuo del web, anche attraverso la creazione di canali tematici in cui si possibile raccontare “storie”.
2. Internazionalizzazione e commercializzazione. L’artigianato artistico necessita di progetti specifici per favorirne l’internazionalizzazione e per supportarne la commercializzazione. Attraverso l’artigianato artistico, i processi di internazionalizzazione spingono non soltanto i prodotti, ma anche uno stile di vita e una filosofia e un’etica della produzione: per questi motivi l’artigianato artistico è l’ambasciatore per eccellenza del “Made in….”. I processi di internazionalizzazione e commercializzazione dovrebbero seguire quattro principali linee di indirizzo: a. Partecipazione a fiere e saloni. Dovrebbe essere creato un circuito di manifestazioni commerciali, destinate a operatori professionisti e/o al grande pubblico, “approvate” dalle associazioni di rappresentanza dell’artigianato artistico e destinate alla commercializzazione dei prodotti dell’artigianato artistico. Accanto alla manifestazione fieristica è necessario prevedere la messa a punto di strumenti di sostegno, formazione e accompagnamento delle imprese, che permettano loro di profittare al meglio delle occasioni commerciali ed espositive. b. Negozi specializzati e/o gallerie. È opportuno individuare e/o creare reti di negozi specializzati nella vendita dell’artigianato artistico. c. Rapporti con circuiti commerciali generici e di arredamento di alto livello. d. Iniziative di co-promotion con GDO (Grande Distribuzione Organizzata).
3. Ricerca e innovazione. Per rispondere strategicamente alle esigenze di innovazione delle imprese del settore si deve definire un nuovo concetto d’innovazione, compatibile con le dimensioni e con le caratteristiche delle imprese dell’artigianato artistico. Il nuovo concetto di innovazione contempla, accanto all’innovazione formale, di prodotto o tecnologica, un’innovazione dei processi cognitivi e organizzativi necessari per elaborare un’innovazione di tipo durevole e non sporadico. Si parla cioè di un’innovazione strategica, supportata da un’innovazione di tipo organizzativo, grazie anche alla messa a punto di modelli di sviluppo di sistemi a rete.
4. Formazione. Sostenere modelli di formazione all’interno delle imprese e attivare circuiti di tutoraggio. Mappatura su scala europea della formazione a livello sia secondario che terziario riferibile all’artigianato artistico anche al fine di costituire un sistema europeo della formazione. Potrebbe essere costituita anche una rete di scuole di eccellenza che hanno l’artigianato artistico tradizionale all’interno dei loro percorsi formativi. Inoltre potrebbe essere considerata una sorta di “formazione continua” degli artigiani, o si preferisce un loro costante aggiornamento sugli aspetti tecnico-produttivi, estetico-formali, di marketing, di comunicazione dei prodotti, normativi. Costituendo un sistema integrato di servizi inglobando anche le scuole come luoghi di ricerca. La formazione nei mestieri d’arte a livello europeo è sollecitata anche dai nuovi bisogni di formazione continua e formazione per tutto l’arco della vita che sono indotti dall’innovazione tecnologica, dalla comunicazione, e da altri aspetti dell’attività d’impresa.
5. Istruzione. Deve essere costruita una Storia dell’Artigianato Artistico a livello nazionale e internazionale, visto anche nel suo rapporto con l’evolversi e con la storia delle arti maggiori: si rileva infatti la necessità di introdurre Corsi di Storia dell’Artigianato Artistico a tutti i livelli di formazione. Ciò permetterebbe di rafforzare lo spazio culturale comune europeo e la creatività che sono necessari per favorire l’affermazione di una identità comune europea nell’artigianato artistico.
6. Turismo. L’industria del turismo rappresenta una delle principali industrie in Europa in termini di creazione di posti di lavoro e di volume di affari: circa l’80% dei turisti europei viaggia per motivi di piacere mentre il restante 20% per motivi di lavoro. L’artigianato si configura come una componente fondamentale dell’offerta turistica, come un vero e proprio “attrattore turistico”, e diviene quindi fondamentale valorizzare le sinergie tra artigianato e turismo in un’ottica di reciproci valorizzazione e sviluppo.
7. Musei. Il rapporto tra artigianato artistico e musei e/o circuiti museali rappresenta un’altra faccia di quello strettissimo legame già citato tra artigianato artistico e cultura – intesa in senso ampio – del territorio di produzione e di appartenenza. Per questo motivo il sistema museale si prefigura come un partner importante nello sviluppo e nella valorizzazione dell’artigianato artistico, attraverso due principali linee di azione: a. Artigianato artistico e bookshop museali. È auspicabile la produzione e la commercializzazione di oggetti ispirati al patrimonio artistico, con il proposito di sviluppare un collegamento tra artigianato e arte e di concorrere a sovvertire la logica del “souvenir”, proponendo con prodotti di qualità, un’inusuale chiave di lettura dell’opera d’arte stessa. b. Mostre temporanee collegate a musei. Gli spazi accessori e/o limitrofi alle istituzioni museali possono connotarsi come luogo deputato all’organizzazione di mostre temporanee – personali e/o collettive – dedicate alle eccellenze dell’artigianato artistico e tradizionale, contribuendo a connotare alcune produzioni come le moderne arti decorative. Dovranno essere sviluppate l’organizzazione e la co-organizzazione di mostre dedicate all’artigianato artistico in partenariato con i musei di riferimento.
Autore: Elena Agosti
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