Marostica è un borgo medievale nella provincia di Vicenza, situato nella Pedemontana a pochi chilometri dal Monte Grappa e dall’Altopiano di Asiago. Il suo centro storico è rimasto intatto nei secoli: le mura, i castelli, le piazze e le chiese della città raccontano una storia lunga e ben conservata, rara anche per gli standard delle località del Veneto.
Abbiamo preparato un itinerario completo di Marostica da fare in un giorno, perfetto sia come gita mattutina che come uscita pomeridiana: 10 tappe da vedere per scoprire il meglio di Marostica, con qualche pausa per mangiare con gusto e un finale a sorpresa.
Indice
Mura scaligere di Marostica
All’arrivo nella città, le mura di Marostica sono il primo segno distintivo. Costruite dagli Scaligeri nel XIV secolo, costituiscono una delle cinte murarie meglio conservate del Veneto: partono dal Castello Inferiore, salgono lungo il colle di Pausolino e arrivano fino al Castello Superiore, abbracciando l’intera collina in un abbraccio di pietra e mattoni.
Percorrerne un tratto significa rivivere gli stessi camminamenti di guardia di settecento anni fa, con la pianura veneta che si apre sotto e il borgo che si stringe tra le mura.
Piazza degli Scacchi

Il cuore di Marostica è una delle piazze più riconoscibili d’Italia: una scacchiera in marmo permanente, a grandezza naturale, trasforma la piazza in un palcoscenico a cielo aperto. È qui che ogni due anni, nel secondo weekend di settembre, si tiene la Partita a Scacchi a personaggi viventi: una rievocazione storica che richiama spettatori da tutto il mondo.
Fuori dal periodo della manifestazione la piazza mantiene tutto il suo fascino, tra portici gremiti di botteghe artigianali e il Castello Inferiore che domina sul lato superiore.
Visita al Castello Inferiore

Affacciato direttamente sulla piazza, il Castello Inferiore era la sede del potere amministrativo veneziano, la casa del Podestà. Perfettamente conservato, oggi ospita il Museo dei Costumi della Partita a Scacchi: abiti, accessori e ricostruzioni che raccontano la storia della rievocazione e il lavoro artigianale che c’è dietro ogni costume.
Al di là della visita, da svolgere in autonomia, vale la pena entrare anche solo per ammirare l’elegante cortile interno: architettura austera, mattoni a vista, proporzioni equilibrate.
Le botteghe di Corso Mazzini
Usciti dal castello il percorso porta su Corso Mazzini: la via principale con i portici, i negozi e il ritmo lento tipico dei borghi veneti. È il cuore pulsante della vita quotidiana di Marostica.
Vale la pena alzare lo sguardo oltre le vetrine: i palazzi, i camini veneziani e i dettagli architettonici raccontano secoli di storia commerciale e civile. Lungo il corso si trovano alcune delle botteghe artigiane locali, la testimonianza viva di un saper fare che resiste alla standardizzazione: un motivo in più per camminare con calma e curiosità.
Casa del Caffè (sosta consigliata)

A metà corso, perché non godersi un vero caffè artigianale? Casa del Caffè è una torrefazione storica attiva dal 1962, e il profumo del caffè appena tostato si sente da lontano. È la sosta perfetta a metà itinerario, prima di affrontare la parte alta del borgo.
La loro miscela storica fa parte della tradizione commerciale locale, ancora in produzione con gli stessi criteri di un tempo. Vuoi approfondire il mondo del caffè artigianale? Viart organizza un tour esperienziale guidato: dalla selezione alla tostatura, fino all’assaggio.
Chiesa di Santa Maria Assunta
La chiesa principale di Marostica ha origini antichissime: la prima pieve battesimale risale all’VIII secolo, ma l’edificio che si vede oggi è frutto di una radicale ricostruzione completata nel 1701. La sua facciata barocca è imponente, con scene scultoree in bronzo dell’artista locale Gigi Carron, che raccontano episodi della vita di Cristo.
L’interno si sviluppa su tre navate con otto altari, di cui uno ospita una copia ottocentesca dell’Assunta di Tiziano, dipinta da Giuseppe Fortunato Centazzo: un riferimento diretto al capolavoro veneziano, in una chiesa che ha attraversato ben nove secoli di storia.
Chiesa di Sant’Antonio Abate
Poco più avanti, lungo il percorso che sale verso la parte alta della città, si incontra una delle tappe meno conosciute dell’itinerario. Sant’Antonio Abate è una chiesa dal carattere raccolto, spesso animata da mostre temporanee o eventi culturali.
Questo luogo custodisce un’opera di primo piano: la Predica di san Paolo di Jacopo Bassano, realizzata nel 1574 in collaborazione con il figlio Francesco. Un dipinto firmato da uno dei maestri del Rinascimento veneto, in un contesto inaspettatamente intimo.
Chiesa della Madonna del Carmine
La chiesa barocca segna il cambio di ritmo dell’itinerario. La sua facciata chiara spicca contro il verde della collina, visibile da lontano come un punto di orientamento naturale.
È il punto in cui Marostica smette di essere pianeggiante e comincia a salire: la Madonna del Carmine separa il borgo basso dalla parte alta, e da qui parte la scalinata che porta al Castello Superiore. Fermati un momento dopo la visita alla chiesa: la prospettiva da questo punto, con la facciata davanti e il colle alle spalle, è una delle più belle del percorso.
Scalinata dei Carmini e Castello Superiore (opzionale)

Per chi è in forma, questa è la parte che ripaga il viaggio: la scalinata dei Carmini sale tra gli ulivi con centinaia di gradini, in un paesaggio che cambia ad ogni tornante. L’arrivo al Castello Superiore offre il panorama più ampio dell’intero itinerario: tutta la pianura veneta ai piedi, e nelle giornate limpide anche i Colli Euganei e i Colli Berici all’orizzonte.
Da questo punto, il percorso più affascinante è quello sul lato Est del Cammino di Ronda sulle mura di Marostica, da percorrere lentamente con lo sguardo aperto sul territorio: un itinerario sopraelevato che mette in prospettiva tutto ciò che si è visto fino a qui.
Vicentini 1966 (degustazione finale)

Infine, la discesa merita una ricompensa. Vicentini 1966 è un panificio/pasticceria con una reputazione che va ben oltre Marostica: noto a livello nazionale per la qualità delle materie prime e dei suoi lievitati, è il posto giusto per chiudere il tour con una degustazione.
Fuori dal periodo dei dolci festivi, la proposta culinaria non delude: piccola pasticceria, lievitati salati, cioccolateria e prodotti artigianali locali perfetti per un aperitivo o un pranzo leggero. Un modo per portare a casa un pezzo di territorio, non solo nei ricordi.
Scopri Marostica con Viart: esperienze artigianali guidate
Per visitare Marostica in modo autentico, Viart è un progetto che valorizza l’artigianato locale attraverso esperienze e tour guidati, laboratori e degustazioni costruiti insieme agli artigiani del territorio, per chi vuole andare oltre le visite turistiche tradizionali.

A Marostica, Viart propone una Passeggiata tra leggenda e tradizione: un itinerario guidato tra attrazioni e botteghe del borgo, con soste che combinano storia, manualità e prodotti locali. Un modo nuovo di vedere la città, accompagnati da chi la conosce davvero.
Per gruppi, coppie e occasioni speciali, Viart organizza i propri eventi su richiesta: percorsi scolastici, attività per aziende, esperienze da regalare sotto forma di voucher a lunga validità. Ogni iniziativa nasce dalla collaborazione diretta con gli artigiani locali, adattandosi alle esigenze di chi partecipa: scopri tutte le proposte a cura di Viart!



