Dietro ogni abito artigianale cucito a mano c’è un sapere antico, che ha segnato la storia di Vicenza e provincia. Un mondo ancora fiorente e vivace che Viart invita a scoprire, tra botteghe, maestri ed esperienze per vivere la sartoria vicentina in prima persona.
Indice
Le radici della sartoria vicentina: dalle Fraglie al distretto tessile
A Vicenza si lavorano i tessuti da millenni: nel territorio berico sono affiorati strumenti per la tessitura risalenti al IV secolo a.C. È un legame antichissimo, dal quale nel tempo è cresciuto uno dei distretti tessili e sartoriali più importanti d’Europa.
Come nasce la lavorazione dei tessuti a Vicenza
- Tra Medioevo e Rinascimento l’artigianato trova forma nelle Fraglie, le corporazioni delle arti e dei mestieri, dove il saper fare si tramandava di bottega in bottega.
- Con l’Arte dei Sartori, formalizzata in Italia dal XVI secolo, il taglio diventa una professione regolata: si entra nel mestiere solo dopo un lungo apprendistato.
- Nello stesso periodo la città costruisce le fondamenta con la lavorazione di lana e seta, affidata a una rete di botteghe specializzate in filatura, tessitura e tintura.
Il distretto della lana e le botteghe artigianali
- Nell’Ottocento Vicenza diventa un polo laniero di rilievo europeo: nel 1817 Francesco Rossi ed Eleonora Pasini fondano a Schio l’opificio da cui nascerà la Lanerossi.
- Sotto la guida di Alessandro Rossi l’azienda si rinnova con la Fabbrica Alta (1862) e i primi macchinari in acciaio, portando la produzione di filati e tessuti su un altro livello.
- Per i sarti del territorio è un vantaggio raro: tessuti pregiati a pochi chilometri di distanza e, con essi, una sensibilità unica nella scelta di lane, pettinati e flanelle.
Il ritorno dell’abbigliamento fatto a mano
- Nel dopoguerra il prêt-à-porter industriale guadagna terreno a Vicenza e provincia, ma le botteghe artigiane del territorio decidono di restare fedeli all’abito su misura.
- Ne è un esempio la famiglia Sartori che, dopo cinquant’anni di lavoro, nel 1959 apre in centro a Vicenza lo storico Fusodoro, punto di riferimento per i tessuti più esclusivi.
Molti atelier del centro storico di Vicenza tramandano l’arte della sartoria oggi come ieri: ne è un esempio la sarta Lara Cossèr, che apre le porte del suo laboratorio per un incontro guidato tra ricercatezza dei tessuti ed esclusività dei dettagli, con uno sconto speciale.
La sartoria veneta: l’arte dell’abito costruito su misura

Ogni scuola sartoriale italiana ha il suo carattere: quella vicentina si riconosce a colpo d’occhio. Dietro l’eleganza discreta c’è un lavoro metodico, fatto a mano da generazioni.
La sartoria vicentina appartiene alla scuola veneta, riconoscibile per l’equilibrio formale e le linee pulite. Prende le distanze sia dalla morbidezza di stampo napoletano sia dalla rigidità di tradizione britannica: ad esempio, una giacca veneta è ben costruita e leggera, pensata per la vestibilità e la libertà di movimento. Il risultato si legge nei dettagli: il bavero che cade sul petto, la spalla modellata senza sovrastrutture, l’adesione perfetta del collo.
Come nasce un capo su misura a Vicenza
- Consulenza e scelta del tessuto, tra drappi e stoffe dei lanifici più rinomati;
- Rilievo delle misure e tracciatura del cartamodello, studiato sul singolo cliente;
- Taglio a mano e cucitura, con il tessuto segnato a gesso;
- Tele interne naturali (es. canapetta, crine di cavallo o ovatta) che danno tridimensionalità ad abiti e giacche, senza ricorrere ai termoadesivi sintetici;
- Imbastitura e prove, il momento in cui si correggono i volumi, la caduta delle maniche e del busto, la linea del tessuto su spalle, schiena, vita e fianchi;
- Finiture a mano: cuciture, asole, bottoni e una stiratura a vapore che fissa le forme.
Desideri immergerti in questo mondo e mettere alla prova le tue capacità? EdaArt propone un laboratorio di sartoria creativa per mettere le mani tra fili e stoffe, sperimentare con la tessitura e il recupero degli scampoli, direttamente a fianco della maestra artigiana.
Le sartorie di Vicenza, oggi: un mestiere che si rinnova

La tradizione sartoriale a Vicenza e provincia è un mestiere vivo, portato avanti da atelier che lavorano sia per la clientela locale che quella internazionale, in cerca di abiti originali.
L’artigianato tessile che passa di generazione
La continuità dell’alta sartoria vicentina dipende dal passaggio delle tecniche di taglio, intelatura e stiro alle nuove leve. Oggi è guidata dalle nuove generazioni: Mode Mirella a Dueville porta avanti una storia familiare da oltre trent’anni, la Sartoria Daniela affonda le radici dal 1985 in un contesto di antica esperienza, mentre la Sartoria Giulietta intreccia ogni giorno creatività e cultura veneta, mantenendo vivo il patrimonio della tradizione.
La tradizione sartoriale che si reinventa
Accanto ai maestri della tradizione crescono laboratori che reinterpretano la storia con una sensibilità nuova: Ida Tess, brand nato nel 2021, trasforma i tessuti recuperati in pezzi unici, mentre Ilaria Vagheggi costruisce uno stile indipendente nel rispetto dei materiali.
Un’iniziativa nata dal recupero delle stoffe è l’occasione giusta per scoprire questa nuova tendenza: Ida Tess propone un laboratorio dedicato alla creazione di capi sostenibili con tecniche creative, dando nuova vita ai tessuti dismessi e agli scarti di produzione.
Oltre i confini della bottega artigianale
L’alta sartoria vicentina non resta confinata al capoluogo. Le sarte Lara Cossèr e Adriana Muzzolon affiancano al cliente privato le sfilate di fama nazionale, mentre la provincia di Asiago ospita realtà come la Sartoria Nexhi, che porta l’artigianato tessile sull’Altopiano.
In questo equilibrio tra continuità e rinnovamento si inserisce Paola Girardi, tra le protagoniste dell’artigianato vicentino. Chi vuole conoscere il suo lavoro da vicino può varcare la soglia del suo atelier in un’esperienza unica tra tessuti, tagli e ricami artigianali.
Scopri l’alta sartoria di Vicenza: eventi ed esperienze Viart
Diplomata modellista nel 1972 all’Istituto B. Montagna di Vicenza, Paola Girardi apre il proprio atelier nel 1983. Qui ogni capo nasce come pezzo unico: dalla ricerca dei materiali all’idea della progettazione, fino al taglio e alla finitura. La sua è una sartoria che unisce alta moda da sera e da sposa alla ricerca personale sui volumi e sui drappeggi, riconosciuta oggi anche oltre i confini nazionali e capace di dialogare con il teatro e il cinema.

A questo percorso è dedicata la mostra “L’eleganza del saper fare”, nella cornice di Palazzo Thiene: un itinerario tra abiti da sfilata haute couture e creazioni per la scena.
Dietro ogni abito cucito a mano c’è una comunità di maestri che custodiscono il saper fare del territorio. È lo stesso mondo in cui Viart, il progetto di Confartigianato Vicenza, porta gli appassionati a conoscere le botteghe dei saperi e dei sapori di Vicenza e provincia.
Con Viart la sartoria non è un qualcosa che si osserva, ma un’esperienza da vivere in prima persona. Nei nostri laboratori a Vicenza e provincia puoi metterti alla prova a fianco di un maestro, imparare le tecniche e portare a casa un pezzo di artigianato:
- Attività guidate dagli artigiani del territorio, dalla sartoria alle altre arti manuali;
- Buoni regalo a lunga validità, per sorprendere chi ami con un evento da ricordare.



